Siena, Palazzo Pubblico, ufficio di Gabella (Gabinetto del Sindaco).

Resurrezione di Cristo

G.A. Bazzi detto Il Sodoma

Affresco staccato a messello 1535.

Descrizione

Originariamente posta negli Uffici del Sale, l’opera, commissionata al Sodoma dal Camarlingo di Biccherna Giacomo Tondi nel 1535, costituiva originariamente la porzione inferiore  dell’affresco con l’Aquila imperiale, ancora collocato in loco ed oggi a seguito di interventi ottocenteschi visibile nella Sala delle Lupe, atrio d’ingresso agli uffici del primo piano del Palazzo. Il soggetto della complessa allegoria è allusivo all’effimera speranza di una rinascita dell’antico spirito ghibellino conseguente alla discesa in città nello stesso anno dell’imperatore Carlo V, al quale fino dal 1530, i senesi si erano legati per opporsi ai tentativi di sottomissione da parte di Papa Clemente VII, appoggiato dai nemici fiorentini. Alla luce delle vicende storiche legate alla sua realizzazione, sembra pertanto acquistare chiarezza l’effettivo significato ideologico assunto dall’immagine del Cristo incedente sui soldati atterrati (che rimanda a quello di Siena risorta e liberata), sormontato dall’aquila imperiale, che artiglia un clipeo sostenuto da due angioletti entro il quale è sostento il motto senese “libertas”. I due brani di affresco sono stati separati nel 1842 tramite lo stacco a massello della porzione sottostante con il Cristo risorto, collocato poi nella dislocazione attuale.

Resoconto economico

Valore stimato dell’intervento: € 10.500,00

Erogazioni ricevute: € 0,00

Erogazioni spese: € 0,00

Interventi previsti

Punteggiatura
Rimozione vecchi fissativi
Consolidamento intonaci
Pulitura della pellicola pittorica
Impacco di estrazione
stuccatura lacune e abrasioni
Reintegrazione pittorica