Siena, Palazzo Pubblico, Sala delle Lupe.

Aquila imperiale

G.A. Bazzi detto Il Sodoma

Affresco, misure ml. 1.60 x 2.50.

Descrizione

Originariamente posta negli Uffici del Sale, l’opera, commissionata al Sodoma dal Camarlingo di Biccherna Giacomo Tondi nel 1535, costituiva originariamente la porzione superiore dell’affresco con il Cristo risorto, attualmente collocato, dopo lo stacco a massello del 1842, in uno degli uffici al piano terreno del Palazzo. Il soggetto della complessa allegoria è allusivo all’effimera speranza di una rinascita dell’antico spirito ghibellino conseguente alla discesa in città nello stesso anno dell’imperatore Carlo V, al quale fino dal 1530, i senesi si erano legati per opporsi ai tentativi di sottomissione da parte di Papa Clemente VII, appoggiato dai nemici fiorentini. Alla luce delle vicende storiche legate alla sua realizzazione, sembra pertanto acquistare chiarezza l’effettivo significato ideologico assunto dall’immagine del Cristo incedente sui soldati atterrati (che rimanda a quello di Siena risorta e liberata), sormontato dall’aquila imperiale, che artiglia un clipeo sostenuto da due angioletti entro il quale è sostento il motto senese “libertas”.

Resoconto economico

Valore stimato dell’intervento: € 10.000,00

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Interventi previsti

Punteggiatura
Aspiratura della polvere superficiale
Pulitura a tampone
Pulitura a bisturi
Rimozione delle vecchie stuccature alterate
Rifacimento nuove stuccature
Protezione finale